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Il Graupel


Capita a volte, guardando il cielo, di vedere cadere un idrometeora che sta a metà tra la neve e la grandine. Si presenta come palline di ghiaccio che tanto somigliano a quelle di polistirolo. Questa bizzarra precipitazione può verificarsi anche con temperature positive a livello del suolo sino ai + 7-9 °C ma con aria molto fredda in quota. L'idrometeora del caso viene chiamata Graupel.

Graupel (anche chiamato snow pellets) si riferisce ad una forma di precipitazione che si verifica quando gocce di acqua molto fredde condensano sui fiocchi di neve a formare palle di 2-5 mm di ghiaccio brinato. In questo caso i fiocchi di neve si comportano come se fossero dei nuclei di condensazione. Il termine "Graupel" deriva dal tedesco e significa "pioggia ghiacciata" o "grandine leggera".

Con determinate condizioni atmosferiche, i cristalli di neve si formano e nel discendere incontrano nubi molto fredde formate da goccioline. Queste gocciolione hanno un diametro di circa 10 µm e possono esistere allo stato non gelato anche con temperature di -40 °C.

Il contatto tra i cristalli di neve e le goccioline molto fredde determina il congelamento delle goccie liquide sul cristallo. Questo processo determina l'accrescimento dei cristalli e può succedere all'interno di nuvole o nelle nebbie gelate. Con l'avanzamento del processo di accrescimento del cristallo di neve, esso non è più riconoscibile così che verrà chiamato appunto Graupel.


Nelle foto sono rappresentate due fasi: l'inizio dell'accrescimento del cristallo di neve (Fig.1) e la formazione del Graupel con il cristallo di partenza irriconoscibile (Fig.2).
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Cristallo in accrescimento

Fig.1

Graupeln ben formato, cristallo di neve in partenza irriconoscibile

Fig.2


Foto che ritraggono il Graupeln

 
Graupeln in erba Graupeln Graupeln